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Fin dall’inizio, la ricerca di Claudia Peill si focalizza sullo stabilire una relazione reciproca tra pittura e fotografia, dove l’efficace combinazione di questi due linguaggi così diversi tra loro diventa canone centrale nel suo lavoro, portando l’artista a sperimentare nel tempo materiali diversi e suscitando un rapporto dialettico tra astratto e figurativo.

Claudia Peill, nata a Genova nel 1963, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma, è un’artista la cui attività espositiva e professionale si estende dagli anni Novanta ad oggi.

Fin dall’inizio della sua ricerca, Claudia Peill concentra l’attenzione sulla relazione tra pittura e fotografia e la combinazione di due linguaggi molto diversi diventa centrale nel suo lavoro.

Nel tempo sperimenta materiali differenti creando un rapporto dialettico tra astrazione e figurazione. Paraffina e cera prima, resine sintetiche poi, sono i materiali con cui produce le sue opere fino al 2010. Successivamente introduce la pittura acrilica direttamente su tela di lino e traspone la fotografia stessa, da sempre suo punto di partenza, su una tela specifica. Pur nel cambiamento dei supporti, il dialogo tra i due mezzi è confermato e rafforzato nel confronto tra figura e non figura.

I soggetti affrontati da Claudia Peill abbracciano un ampio spettro visivo e concettuale: dai segni di strada, che caratterizzano le sue prime opere di street art, alle architetture – tanto archeologiche quanto industriali legate al mondo del lavoro –, passando per i paesaggi urbani contemporanei. Nelle sue opere più recenti riprende l’uso delle resine affrontando soggetti come le nuvole e il cielo. Rappresenta così una più intensa componente astratta indagando la condizione di inafferrabilità ed indefinitezza, radice profonda del suo lavoro.

Il filo conduttore che attraversa queste tematiche è la tensione dialettica tra visibile e invisibile, presenza e assenza, che conferisce al lavoro di Claudia Peill una dimensione utopica e ucronica.

 

Dal 1993 l’artista espone regolarmente in gallerie private, musei ed istituzioni pubbliche sia in Italia che all’estero, tra le quali: Künstverein, Steyr (1999); Museo Pecci, Prato (2000); Künstlerhaus Vienna (2001); Istituto Italiano di Cultura a Londra e a Colonia (2003); Galleria Pack, Milano (2004); Galleria Martano, Torino (2004); Galleria Anna D’Ascanio, Roma (2006); Galerie Rossella Junk, Berlino (2007); Galleria Mara Coccia, Roma (2012); Museo Hendrik Christian Andersen, Roma (2014); Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma (2015); Museo Casa di Goethe, Roma e Berlino (2016); Anna Marra Contemporanea, Roma (2017); Gallen-Kallela Museum, Helsinki  (2018-19); Great Beauty Contemporary Art Museum, Pechino (2019); Villa Olmo, Como (2022); Museo di Roma in Trastevere, Roma (2024); Galerie Plan_d, Düsseldorf (2025); MARCA (Museo Arte Contemporanea) Catanzaro (2025-2026).

 

Negli anni ha realizzato diverse opere pubbliche permanenti. È presente in numerose collezioni private, pubbliche ed istituzionali. Tra i cataloghi e volumi dedicati al suo lavoro, va ricordata la monografia Claudia Peill, a cura di Mario de Candia (Gangemi editore, 2017) e il volume Non calpestare/ Don’t tread here (Gangemi editore, 2023).

 

Vive e lavora a Roma ed è docente di Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di L’Aquila.

 

 

              Biografia__

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© 2016 by CLAUDIA PEILL 

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